Fatture dei fornitori esteri
La fattura estera la carichi, l'integrazione la prepara Aurea
Dal PDF del fornitore alla bozza con l'IVA italiana e il cambio in euro. Tu controlli, noi la mandiamo all'Agenzia delle Entrate.
Google Ads, Meta, il server in cloud, il programma pagato in dollari: i fornitori esteri ti mandano una fattura in PDF, spesso in inglese e senza IVA italiana. L'IVA la devi aggiungere tu, mandando all'Agenzia delle Entrate un documento che integra quella fattura, di regola entro il 15 del mese dopo. Farlo a mano vuol dire ricopiare fornitore e importi e cercare il cambio del giorno.
In Aurea carichi il PDF così com'è. Aurea lo legge, anche se è in un'altra lingua o è una scansione, trova fornitore, numero, data e importi, li converte in euro con il cambio ufficiale della Banca d'Italia e prepara la bozza con l'IVA italiana. Tu controlli e confermi, l'integrazione la mandiamo noi all'Agenzia delle Entrate e il PDF originale resta allegato.
Aurea guarda anche i movimenti della banca e delle carte. Se trova un pagamento a un fornitore estero, come Google, Meta o LinkedIn, senza la sua integrazione, te lo segnala. Il 10 del mese, se ci sono integrazioni da mandare o fatture estere che mancano, al titolare e agli amministratori arriva un promemoria per email. Il commercialista, con il suo accesso, può prepararle e mandarle lui.
Dal PDF alla bozza
Aurea legge le fatture nelle principali lingue europee, anche quando sono scansioni. Fornitore, numero, data e importi finiscono nella bozza, con un riepilogo di come è stata letta e di cosa controllare.
Il cambio già fatto
Per una fattura in dollari o in sterline Aurea usa il cambio ufficiale della Banca d'Italia del giorno della fattura e lo scrive nel documento, con la data e la fonte.
I pagamenti senza fattura
Aurea riconosce nei movimenti i pagamenti ai fornitori esteri più comuni, dalla pubblicità online ai servizi cloud, e ti dice per quali manca ancora l'integrazione.
Mai due volte la stessa
Se carichi di nuovo un PDF già integrato, Aurea te lo dice e apre il documento che esiste già. All'Agenzia non parte un'integrazione doppia.
