Solleciti di pagamento
Chi è in ritardo lo vedi subito, e lo solleciti con un clic
Le fatture scadute e non pagate in un elenco. L'email di sollecito parte con date, importi e IBAN già scritti.
Sollecitare un cliente è un lavoro che nessuno ha voglia di fare, e così si rimanda. Prima devi capire chi non ha pagato, confrontando l'estratto conto con le fatture. Poi scrivi l'email, cerchi l'IBAN da rimettere, e dopo un mese non ricordi più se l'avevi già mandata.
In Aurea ogni fattura che emetti crea la sua scadenza, e quando il bonifico del cliente arriva in banca si abbina alla fattura. Così le scadute sono davvero quelle non pagate. Le trovi nello scadenzario con il filtro Scadute, e quando ce ne sono Aurea te lo dice in cima alla pagina.
Accanto a ogni fattura in ritardo c'è il pulsante Sollecita. L'email arriva al cliente con il nome della tua azienda, il numero della fattura, le rate scadute con data e importo, il totale da pagare e i riferimenti per il bonifico. Nella fattura resta scritto quando hai mandato l'ultimo sollecito.
Le scadute sono quelle vere
Una scadenza si chiude quando l'incasso arriva in banca e si abbina alla fattura. Nell'elenco delle scadute non c'è chi ha già pagato, e prima di scrivere non devi ricontrollare l'estratto conto.
Un clic, un'email completa
Numero della fattura, rate scadute, totale e IBAN sono già scritti. Non ricopi niente dalla fattura e non cerchi l'indirizzo del cliente.
Un tono cortese
L'email è un promemoria gentile, con una riga per chi ha pagato nel frattempo e può ignorarla. Se poi servono passi più decisi, li scegli tu.
Sai quando hai sollecitato
Nella fattura trovi data e ora dell'ultimo sollecito. Due invii a pochi secondi l'uno dall'altro non partono, così un clic di troppo non manda un doppione al cliente.
