Come pagare F24 online: home banking, Agenzia o commercialista
Come pagare F24 online con la partita IVA: home banking, servizi dell'Agenzia o commercialista, F24 a saldo zero, la quietanza e cosa controllare.
28 ottobre 2026
Se hai la partita IVA, l'F24 lo paghi solo online. Le strade sono tre: l'home banking della tua banca, i servizi F24 web e F24 online dell'Agenzia delle Entrate con le tue credenziali, oppure il commercialista o un altro intermediario abilitato che lo manda per te. Se usi crediti in compensazione, o se l'F24 chiude a zero, l'home banking non basta: devi passare dai servizi dell'Agenzia, direttamente o tramite il commercialista. La prova del pagamento, la quietanza, la ritrovi nel cassetto fiscale.
Chi deve pagare online
L'F24 è il modello con cui si pagano quasi tutte le imposte: IVA, ritenute, imposte sui redditi, IRAP, contributi. Chi ha la partita IVA deve presentarlo esclusivamente in via telematica: niente sportello in banca o in posta, niente modello di carta. Chi non ha partita IVA può ancora usare la carta, salvo due casi che valgono per tutti:
- se nell'F24 usi crediti in compensazione (IVA, imposte sui redditi e addizionali, IRAP, crediti del sostituto d'imposta, crediti d'imposta), devi usare i servizi telematici dell'Agenzia;
- se l'F24 è a saldo zero, va mandato solo con i servizi dell'Agenzia.
Strada 1: l'home banking
È la strada più semplice per un F24 senza crediti da compensare. Quasi tutte le banche hanno una funzione "Pagamento F24" nell'internet banking, anche in quello per le imprese: inserisci codice fiscale, codici tributo e importi, e la banca addebita il conto nella data che scegli.
Se però nel modello ci sono crediti fiscali da compensare, la banca non va bene: la legge chiede i servizi dell'Agenzia.
Strada 2: i servizi dell'Agenzia delle Entrate
Dall'area riservata del sito dell'Agenzia, a cui entri con SPID, CIE o CNS, puoi compilare e inviare l'F24 con il servizio F24 web. L'Agenzia indica anche il servizio F24 online, per chi è abilitato a Fisconline o Entratel. Serve un conto corrente presso una banca convenzionata o presso Poste Italiane: tu indichi l'IBAN e il pagamento viene addebitato lì, alla data che hai scelto.
Questa strada va bene per tutto, comprese compensazioni e saldi a zero, e ti permette di preparare il pagamento in anticipo con la data della scadenza e, se trovi un errore, annullarlo fino al terzultimo giorno lavorativo prima di quella data.
Strada 3: il commercialista o un intermediario
Molte PMI lasciano il pagamento al commercialista, al CAF o all'associazione di categoria. Gli intermediari abilitati a Entratel mandano gli F24 dei clienti in due modi: con il servizio F24 cumulativo, che addebita ogni modello sul conto del cliente, o con F24 addebito unico, che addebita il totale sul conto dell'intermediario.
Se scegli questa strada, metti per iscritto tre cose: chi preme il tasto, su quale conto arriva l'addebito ed entro quando ci devono essere i soldi. Quando questi punti restano vaghi capitano un F24 pagato due volte, da te e dallo studio, oppure un addebito arrivato su un conto rimasto senza fondi.
L'F24 a saldo zero
Quando i crediti che compensi coprono per intero i debiti, l'F24 chiude a zero. Non c'è nulla da pagare, ma il modello va presentato lo stesso, e solo con i servizi telematici dell'Agenzia, direttamente o tramite un intermediario. È il modo in cui l'Agenzia sa che hai usato quel credito.
Se non lo mandi, la sanzione è di 100 euro, ridotta a 50 se il ritardo non supera cinque giorni lavorativi (articolo 15, comma 2-bis, del D.Lgs. 471/1997). Si può sistemare con il ravvedimento operoso. Il saldo, invece, non può mai essere negativo: se i crediti superano i debiti, l'eccedenza resta per i modelli successivi.
La quietanza: dove la trovi e perché tenerla
La quietanza è la ricevuta che prova che hai pagato. Se paghi con l'home banking, la banca te la rende disponibile nell'internet banking. In ogni caso i tuoi F24 li ritrovi nel cassetto fiscale, nella sezione Versamenti, dove l'Agenzia raccoglie i dati dei versamenti, le quietanze e gli addebiti telematici. Anche per gli F24 mandati dal commercialista con il servizio cumulativo, le ricevute stanno nel cassetto del titolare. Se non ci sei mai entrato, l'articolo sul cassetto fiscale spiega cosa contiene e come accedere.
Tenerle in ordine serve per tre motivi:
- se l'Agenzia ti contesta un versamento mancato, la quietanza è la tua prova;
- il commercialista ne ha bisogno per le dichiarazioni e per i conteggi di acconti e saldi;
- l'invio di un F24 non garantisce l'addebito. Se il giorno della scadenza il conto non ha fondi, il pagamento non va a buon fine, e lo scopri solo controllando l'esito.
Un F24 non addebitato è un versamento omesso, e va sistemato il prima possibile per pagare sanzioni più basse. Come funziona è spiegato nell'articolo sull'F24 pagato in ritardo.
Cosa controllare prima di pagare
Prima dell'invio, ricontrolla questi punti:
- codice fiscale: quello dell'azienda che paga, non del titolare o dell'amministratore, se a pagare è una società;
- codici tributo e periodo: ogni imposta ha il suo codice, e accanto vanno il mese o il trimestre e l'anno a cui si riferisce il pagamento;
- importi e crediti: i crediti che compensi devono esistere davvero ed essere già utilizzabili, e hanno regole e limiti propri da verificare con il commercialista;
- data di addebito: entro la scadenza; se la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo;
- saldo del conto: deve coprire l'F24 e gli altri pagamenti in uscita lo stesso giorno, come stipendi e fornitori;
- chi paga: che lo stesso modello non lo stia pagando anche lo studio.
Se dopo aver pagato ti accorgi di un codice tributo o di un anno sbagliato, non rifare il pagamento: con il commercialista si chiede all'Agenzia di correggere il modello già versato.
Come ti aiuta Aurea
Aurea recupera dal cassetto fiscale le quietanze degli F24 e prepara il file F24 pronto per l'invio, così le ricevute di quello che hai pagato stanno in un posto solo. Con i conti collegati vedi il saldo aggiornato prima della scadenza. I dettagli sono nella pagina sull'F24.
