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Bollo fattura elettronica: quando è dovuto e come si paga

Il bollo da 2 euro sulle fatture elettroniche senza IVA sopra 77,47 euro: quando è dovuto, come indicarlo, scadenze, codici tributo e controlli.

28 ottobre 2026

Il bollo sulla fattura elettronica costa 2 euro ed è dovuto sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro. In fattura lo segnali mettendo SI nel campo "Bollo virtuale"; poi lo versi ogni trimestre con l'F24 (codici tributo da 2521 a 2524) o con l'addebito sul conto dal portale Fatture e corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. Se nella prima metà dell'anno l'importo è basso, puoi rimandare il pagamento e farlo in un'unica volta.

Quando è dovuto

IVA e bollo si escludono a vicenda. Le fatture con IVA sono esenti dal bollo (articolo 6 della Tabella B allegata al DPR 642/1972, la legge sul bollo); quelle senza IVA lo pagano quando la somma supera 77,47 euro (articolo 13 della Tariffa dello stesso decreto).

In pratica il bollo serve sulle fatture per operazioni:

  • esenti IVA, come molte prestazioni sanitarie o di formazione e le operazioni finanziarie;
  • non imponibili, per esempio le vendite a un esportatore abituale che ti ha mandato la dichiarazione d'intento;
  • fuori campo IVA, come tutte le fatture di chi è nel regime forfettario, che non applica l'IVA: per il forfettario ogni fattura sopra 77,47 euro ha il bollo.

Se una fattura ha righe con IVA e righe senza, conta solo la parte senza IVA: il bollo è dovuto se quella parte, da sola, supera 77,47 euro. L'Agenzia lo ha ricordato nella risposta 45 del 2024, richiamando la risoluzione 98/E del 2001.

Ci sono poi esenzioni specifiche. Le fatture per esportazioni di merci non pagano il bollo (articolo 15 della Tabella B). Quelle per le operazioni che la legge IVA tratta come esportazioni senza esserlo davvero, le cosiddette operazioni assimilate, il bollo invece lo pagano: lo ha chiarito la stessa risposta 45/2024. Per i casi particolari, come gli enti del terzo settore, chiedi al commercialista.

Come si indica in fattura

Nel file XML c'è un blocco "Dati bollo": nel campo Bollo virtuale scrivi SI e nel campo dell'importo 2 euro. Per l'Agenzia ogni fattura con SI vale 2 euro, qualunque cifra ci sia scritta nel campo dell'importo.

Quel SI è l'annotazione che il decreto del MEF del 17 giugno 2014 richiede sulle fatture elettroniche soggette a bollo. Non va confuso con il "bollo virtuale" dei documenti cartacei, che richiede un'autorizzazione dell'Agenzia e segue regole sue.

Si può addebitare al cliente$1

Sì. Per la legge sul bollo chi emette la fattura e chi la riceve sono obbligati in solido (articolo 22 del DPR 642/1972), ma il pagamento all'Erario tocca in primo luogo a chi la emette. Puoi chiedere al cliente di rimborsartelo, e di solito si fa con una riga da 2 euro in fattura. Se non lo riaddebiti, il bollo resta un costo tuo. L'Agenzia ha confermato questa impostazione nella risposta 428 del 2022, aggiungendo un dettaglio per i forfettari: i 2 euro riaddebitati fanno parte del compenso e concorrono al reddito.

Come e quando si paga

Il bollo delle fatture elettroniche si paga a trimestre. Per capire in quale trimestre cade una fattura conta la data di consegna indicata nella ricevuta dello SDI, o quella di messa a disposizione se la consegna non è riuscita, e non la data della fattura. Una fattura datata 30 marzo e consegnata il 1° aprile, per esempio, va nel secondo trimestre.

Le scadenze, secondo la guida dell'Agenzia aggiornata a giugno 2026:

  • primo trimestre: 31 maggio, oppure 30 settembre se l'importo non supera 5.000 euro;
  • secondo trimestre: 30 settembre, oppure 30 novembre se primo e secondo trimestre insieme non superano 5.000 euro;
  • terzo trimestre: 30 novembre;
  • quarto trimestre: 28 febbraio dell'anno dopo (29 se l'anno è bisestile).

Se la scadenza cade in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo. Sono date da aggiungere al resto del calendario fiscale.

Puoi pagare in due modi. Dal portale Fatture e corrispettivi, indicando l'IBAN del conto su cui addebitare l'importo calcolato dall'Agenzia; se sei in ritardo, la stessa procedura calcola sanzione e interessi del ravvedimento. Oppure con l'F24 telematico, con i codici tributo 2521, 2522, 2523 e 2524 (uno per trimestre), più il 2525 per le sanzioni e il 2526 per gli interessi. Se hai spostato il primo o il secondo trimestre a settembre o a novembre, usi comunque i codici di quei trimestri, cioè 2521 e 2522. Per la parte pratica c'è la guida su come pagare l'F24 online.

Il controllo dell'Agenzia sulle fatture inviate

L'Agenzia vede tutte le fatture che passano dallo SDI e fa il conto del bollo anche per te. Entro il 15 del mese che segue la fine del trimestre, nel portale Fatture e corrispettivi trovi due elenchi:

  • l'elenco A, con le fatture in cui hai indicato il bollo, che non si può modificare;
  • l'elenco B, con le fatture senza bollo che secondo l'Agenzia lo avrebbero dovuto avere: importo sopra 77,47 euro e una Natura da operazione non soggetta, non imponibile o esente (codici N2.1, N2.2, N3.5, N3.6 e N4).

L'elenco B lo puoi correggere, togliendo le fatture che non c'entrano o aggiungendo quelle mancanti, entro la fine del mese successivo al trimestre; per il secondo trimestre il termine è il 10 settembre. Se non lo tocchi, vale come confermato. Sulla base dei due elenchi l'Agenzia calcola l'importo e lo pubblica entro il 15 del secondo mese dopo il trimestre (il 20 settembre per il secondo).

Se non paghi, o paghi meno o in ritardo, l'Agenzia ti manda una comunicazione all'indirizzo PEC registrato nell'elenco INI-PEC, con imposta, sanzione ridotta a un terzo e interessi. Hai trenta giorni per dare chiarimenti, anche online con il servizio CIVIS.

Anche se metti sempre il bollo, apri l'elenco B ogni trimestre: è il modo più rapido per accorgersi di una fattura partita senza.

Come ti aiuta Aurea

Aurea emette le fatture elettroniche anche con il bollo e le manda lei all'Agenzia delle Entrate, mostrandoti consegne e scarti. Le quietanze degli F24 arrivano dal cassetto fiscale, così sai cosa hai già pagato e cosa manca. I dettagli sono nella pagina sulla fattura elettronica.